Su di me

Su Tellusfolio una recensione di Giuseppina Rando a “L’attenzione”


Dopo Il nascosto dell’opera. Frammenti sull’eticità dell’arte, opera in prosa poetica, densa di riflessioni estetico/filosofiche con dilatazioni dell’orizzonte da visivo e descrittivo a meditativo, Angelo Andreotti, nella silloge L’attenzione, sembra ri-percorrerne in versi alcune orme ponendo in risalto, con felicissimo esito, la propria capacità di raffigurazione dell’essere, in bilico tra il proprio ioe il mondo, tra sentire e pensare, oscurità…

Read More »

La lettera della poetessa Silvia Comoglio su “L’attenzione”


Angelo carissimo, L’attenzione, un titolo che chiama e scuote perché dire attenzione è come dire sporgenza dell’anima, ossia: farsi fecondi per avere cura e accogliere l’altro e il mondo, per cercare e esplorare le cavità del senso e le radici della parola. Altro – mondo – senso – parola. Questa la costellazione che tu dispieghi con pensata e densa leggerezza,…

Read More »

Una recensione di Marco Furia su “L’attenzione” in larecherche.it, 7/6/19


Un attento invito di Marco Furia “L’attenzione” di Angelo Andreotti, si mostra raccolta i cui versi, piani, precisi ed eleganti, tendono a mostrare una percorribile via. In quale luogo conduce simile via, quali territori attraversa? Spetta al lettore rispondere: il poeta, da parte sua, con risoluta assiduità, composizione dopo composizione, si mostra in cammino. Ciò che conta è il percorso?…

Read More »

Recensione di Carmine Lazzarini su “Il nascosto dell’opera”


Ottantaquattro frammenti per un saggio che è oltremodo compatto: tasselli di un mosaico che compone un sistema di pensiero articolato e armonico insieme, con valenze poetiche, artistiche, filosofiche, etiche, oltre che estetiche. Offerti ciascuno alla riflessione. Di solito si pensa che le opere siano oggetti, identificati con un titolo e un autore, e una totalità di significati già dati: realtà…

Read More »

Un’indagine (anche) etica: Marco Furia su “Il nascosto dell’opera” di Angelo Andreotti, Italic, 2018


“Il nascosto dell’opera”, di Angelo Andreotti, è intenso testo, frutto di feconde meditazioni, le cui cadenze hanno “la forma del frammento, e dunque di un dire che non trova pace se non rassegnandosi alla sua inadeguatezza”. Mancanza di fiducia nel linguaggio? Direi, piuttosto, consapevolezza della sua natura. Infatti, se è vero che “Ovunque andiamo, qualunque spazio esploriamo, noi organizziamo” dobbiamo riconoscere,…

Read More »

Paola Paganelli su una mia poesia


Vale come una recensione questa immagine che Paola Paganelli ha affiancato a una mia poesia da A tempo e luogo: La casa che mi fu paesaggio sta arrugginendo attorno ai cardini usurati dal viavai delle ore, dal viavai delle stanze lungo corridoi al buio e molto spesso senza porte da aprire.   La polvere sui mobili è tempo che si…

Read More »