Fabrizio Lombardo, “Coordinate per la crudeltà”, Kurumuny, 2018


Coordinate per la crudeltà pare proprio contenere le indicazioni (o le esemplificazioni) per osservare il mondo, la nostra contemporaneità, la nostra esistenza, la nostra società, nel modo più crudo possibile, con la ferocia non del cacciatore ma della preda, quindi una ferocia di estrema e (probabilmente) inutile difesa. Una preda verosimilmente vittima di quelle stesse trappole che lei stessa ha…

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Giovanna Menegus, “L’occhio fotografico”, Macchione 2018


L’occhio fotografico è l’ultima sezione (ma anche il titolo) della più recente raccolta di poesie di Giovanna Menegus. Trentaquattro poesie (con un Poscritto o a parte) che sfilano lungo le pagine la descrizione intensa di paesaggi o scene raggruppati in tre “tempi”, raccolti tra la fine dell’estate e l’autunno inoltrato. Il titolo potrebbe suggerirci che l’intento di Giovanna sia quello…

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Duccio Demetrio, “Foliage. Vagabondare in autunno”, Raffaello Cortina 2018


Che l’autunno nell’immaginario collettivo passi per essere una stagione triste, malinconica, mesta, e quindi metafora dell’abbandono, della vecchiaia, della caducità, ecc., parrebbe una cosa scontata, sulla quale non aver nulla da discutere, nulla da aggiungere o da ribattere. D’altra parte è la stagione delle piogge, dei defunti, della fine dell’estate e dell’inizio dell’inverno, di Demetra e Proserpina e Ade, del…

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Marco Furia, “Pittorici idiomi”, 2018


Dopo essersi cimentato con quindici quadri di quindici artisti famosi (Iconici linguaggi, 2016), ora Marco Furia continua la sua indagine poetico-narrativa su tredici quadri di tredici artisti meno conosciuti (Pittorici idiomi, 2018), entrambi pubblicati dalla rivista on-line www.ebook-larecherche.it. Lo schema è semplice: individua un’opera pittorica sulla quale scrive un breve testo iniziando dalla descrizione del quadro stesso, per poi proseguire…

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Stefano Raimondi, “Il cane di Giacometti”, Marcos y Marcos, 2018


Quando Stefano Raimondi terminerà la sua trilogia dell’abbandono, e la trama sarà così completata, si avranno a disposizione tasselli importanti per ragionare attorno alla sua poetica, e magari ritornare sulle precedenti raccolte e utilizzare ulteriori chiavi di lettura. Per ora è meglio soffermarsi sul quest’ultimo volume, Il cane di Giacometti, che segue di cinque anni la prima tappa della trilogia…

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Al Mercato Centro Culturale di Argenta, nell’ambito della mostra di Paolo Pallara “OWN NOW”, 3 amiche e 3 amici mi aiutano a presentare “Il nascosto dell’opera”


Frammento 26 L’opera che ho di fronte mi raccoglie, mi mostra, mette in mostra me, mi espone. L’opera mi chiede di ascoltare domande o di porle, oppure ancora mi porta nella dimensione imperfetta delle domande alle quali molto spesso l’unica risposta sensata è lo stupore, che poi è nuova domanda e nuovo stupore, e così via, fino al punto in…

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Recensione di Carmine Lazzarini su “Il nascosto dell’opera”


Ottantaquattro frammenti per un saggio che è oltremodo compatto: tasselli di un mosaico che compone un sistema di pensiero articolato e armonico insieme, con valenze poetiche, artistiche, filosofiche, etiche, oltre che estetiche. Offerti ciascuno alla riflessione. Di solito si pensa che le opere siano oggetti, identificati con un titolo e un autore, e una totalità di significati già dati: realtà…

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Kathleen Jamie, “La compagnia più bella”, Medusa 2018, trad. Giorgia Sensi.


È una voce assorta e sorridente, quella che incontriamo in La compagnia più bella della scozzese Kathleen Jamie, ancora una volta tradotta da Giorgia Sensi; una voce attenta ai più umili e apparentemente insignificanti dettagli della vita e della natura. Il tono è pacificato, senza asperità, pronunciato nel clima mite di pensieri sempre stupiti e offerti con parole piane, concatenate in…

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Un’indagine (anche) etica: Marco Furia su “Il nascosto dell’opera” di Angelo Andreotti, Italic, 2018


“Il nascosto dell’opera”, di Angelo Andreotti, è intenso testo, frutto di feconde meditazioni, le cui cadenze hanno “la forma del frammento, e dunque di un dire che non trova pace se non rassegnandosi alla sua inadeguatezza”. Mancanza di fiducia nel linguaggio? Direi, piuttosto, consapevolezza della sua natura. Infatti, se è vero che “Ovunque andiamo, qualunque spazio esploriamo, noi organizziamo” dobbiamo riconoscere,…

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La poesia dalla parte del lettore


La poesia dalla parte del lettore venerdì 28 settembre 2018 ore 17 Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara, Sala Agnelli Incontro con Angelo Andreotti, direttore della Biblioteca Comunale Ariostea Come avvicinarsi al testo poetico e coglierne la voce interiore. “Capire una poesia vuol dire gustarla pienamente per la ragione giusta”, sosteneva T.S. Eliot. Quante volte c’è capitato di imbatterci…

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“Il nascosto dell’opera. Frammenti sull’eticità dell’arte”, Italic, 2018


Il nascosto dell’opera. Frammenti sull’eticità dell’arte, è una riflessione iniziata nei primi anni Novanta lungo lo svolgersi di un’esperienza poetica. Il movimento che ne ha segnato il senso si è manifestato in frammenti, ricomposti intorno a un’idea di esperienza estetica come apertura alla possibilità di un’autentica relazione con l’altro. L’altro che è in noi, è nel mondo, ma anche e…

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Carmen Yáñez, “Migrazioni”, Guanda 2017. Due poesie


Certo che bisogna passarci per capire cosa sia veramente la fame, il tagliare i ponti con le proprie origini, l’essere spaesati e in balìa dell’indifferenza della natura, o degli altri essere umani. Quella frequenza della ferita / che il disprezzo non vede è l’essenza stessa dello stato del migrante. Carmen Yáñez fuggì da Pinochet, ma nella sua poesia, almeno in quella…

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